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TRENTO. Università degli Studi di Trento – Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica casa editrice.

Autori: Nadia Baldassino, Martina Bernardi, Riccardo Zandonini

L’importanza della duttilità locale e il ruolo fondamentale delle connessioni per assicurare la robustezza delle strutture in acciaio e composte acciaio-calcestruzzo soggette ad azioni eccezionali sono attualmente riconosciuti. Inoltre è nota anche la natura dinamica dei fenomeni associati all’azione di carichi accidentali sulle strutture. Per quanto riguarda i telai in acciaio e composti acciaio-calcestruzzo, la risposta delle connessioni è ben approssimata mediante il “metodo per componenti”, recepito anche dall’Eurocodice 3 parte 1-8. Le componenti che influenzano maggiormente la capacità rotazionale e la duttilità dei collegamenti trave-colonna bullonati sono la flangia della colonna e l’end-plate. Queste componenti sono a loro volta ben modellate dall’introduzione di elementi “T-stub” equivalenti. In passato, la risposta dei T-stub soggetti a carichi di trazione quasi-statici o ciclici è stata ampiamente investigata, mentre gli studi riguardanti la risposta dei T-stub soggetti a carichi di trazione con velocità di carico maggiore sono, attualmente, piuttosto limitati. Per queste ragioni, nell’ambito del progetto di ricerca “RobustImpact”, al quale ha partecipato anche l’Università degli Studi di Trento, si è svolto uno studio riguardante l’influenza della velocità di carico sulla risposta dei T-stub. Sono state eseguite venti prove a trazione per diverse velocità di carico su T-stub non irrigiditi provenienti da colonna e di tipo end-plate. Inoltre si sono svolte prove complementari sui bulloni e sull’acciaio strutturale degli elementi stessi. In seguito sono stati sviluppati e calibrati i modelli numerici corrispondenti. Questo documento presenta le analisi sperimentali e numeriche svolte e i principali risultati ottenuti.